appuntamenti

 

Il sistema binario

Presentazione reading “Il sistema binario” di Giuliano Bugani, con accompagnamento musicale al clarinetto di Stefano Marzi, sabato 27 agosto 2016 alle ore 20,45, all’Anfiteatro di Gatteo Mare (Fc), in piazza della Libertà (in caso di maltempo lo spettacolo avrà luogo all’interno del Palazzo del Turismo, adiacente Piazza della Libertà).


“Il sistema binario” è la storia delle OGR, storica fabbrica di Bologna, delle FS, dove per decenni si è lavorato l’amianto nei treni, e dove fino ad ora sono deceduti quasi 500 lavoratori, ma la storia arriva fino alla strage di Viareggio del 29 Giugno 2009, dove morirono 32 persone, bruciate vive.

Cosa lega le due realtà? Perché avvenne l’incidente ferroviario a Viareggio? Quanti morti ancora vedremo alle OGR? Che fine farà il processo ai dirigenti FS, per la strage di Viareggio? Chi pagherà per i morti delle OGR?

Una storia forte, amara e dura, per la prima volta in pubblico.

                                                                DIFENDILA

Assemblea pubblica

26 ottobre 2016  ore 18

Via dei Monti di Pietralata 16

(c/o Arci Malafronte)


          Le voci del NO

Intervengono

On. F. Imposimato  (Presidente onorario agg. Suprema Corte di Cassazione)

On. C. Mineo                (Coordinamento per la Democrazia Costituzionale)

On. D. Zoggia   (Centrosinistra per il No)

R. Della Casa                (Presidente IV Municipio  Roma Capitale)

S. Sinopoli                      (Presidente  ARCI Roma)

L. Cocumazzo               (Segretario generale Camera del Lavoro CGIL Roma est – Valle dell’Aniene)

L. De Santis                   (Presidente ANPI  Provinciale di Roma)


                                                                               Coordinamento per il No – IV Municipio

                                                                            Noreferendumtibutina.altervista.org

Nell’ambito delle attività Fradae e culture mercoledì 9 novembre 2016 alle ore 17.30 a Roma, nella sede del FOGOLAR FURLAN, in via Ulisse Aldrovandi 18 (quartiere Parioli, nei pressi del giardino zoologico), presentazione del romanzo “I SEGRETI DELL’OCHRANA: DA PORDENONE AL CASO MORO” di Gianluca Scagnetti.

Introduce Gianni Pezza, curatore della manifestazione, che interloquirà assieme all’autore e Roberto Iacopini, giornalista Rai. Ingresso libero.


Quale oscura verità lega il ritrovamento del cadavere di Hugo Rudell, pregiudicato per reati comuni originario del Südtirol, a uno dei più grandi misteri della storia dell’Italia repubblicana? Perché Hugo viene ucciso nelle serene Prealpi carniche, lontano da casa sua?

Un filo rosso sangue lega tutti questi interrogativi. Un filo che condurrà dapprima in un casale al 47º chilometro della statale Aurelia e infine a Roma, in via Michelangelo Caetani. Soltanto allora il vicequestore aggiunto Andrea Zorzon comprenderà il movente dell’omicidio di Rudell, condannato inesorabilmente dal segreto di cui, suoi malgrado, era divenuto ultimo depositario. 

I SEGRETI DELL’OCHRANA, romanzo di Gianluca Scagnetti, è l’opera pilota di una trilogia ambientata prevalentemente in Friuli - in modo particolare nella provincia di Pordenone –, ma con importanti sviluppi anche altrove. Il protagonista che “traina” l’intera miniserie è un poliziotto svelto di mano e “fino” di cervello, il vicequestore aggiunto Andrea Zorzon. Zorzon, piacente e introverso quarantacinquenne restio a legami affettivi e concentrato quasi esclusivamente sul suo lavoro. Egli è investigatore di razza, a capo della Squadra mobile della questura del capoluogo della Destra Tagliamento, validamente coadiuvato dai suoi collaboratori, ha sempre affrontato con successo i rari casi di sangue che turbano la serenità di quella che, tutto sommato, si può ancora considerare un’oasi felice.

Ma stavolta è diverso, il team investigativo di piazza Palatucci si trova di fronte a un caso controverso e oscuro, una indagine aperta a mesi di distanza dall’omicidio dell’altoatesino solo grazie al casuale ritrovamento del suo cadavere a opera di un fungaiolo che col cane andava per sentieri nel tramontino. Zorzon e i suoi seguiranno faticosamente alcune tracce e approderanno a una verità scomoda e sicuramente troppo grande sia per loro che per le vittime – infatti non sarà soltanto il "muc" a trovare la morte in Friuli, ma anche un balordo suo sodale nativo di Claut -, quella legata al sequestro e all’omicidio dell’onorevole Aldo Moro, presidente del Comitato nazionale della Democrazia cristiana e tra i maggiori artefici della fase politica della “solidarietà nazionale”.

Il romanzo, giocoforza, prima di riferire il “segreto” di cui Rudell era divenuto depositario (fissato in un memoriale scritto sulla base di rivelazioni ricevute in carcere), pone le basi del futuro sviluppo della miniserie disegnando uno spaccato locale, sia del microcosmo investigativo-giudiziario-mediatico del capoluogo, sia della realtà sociale e culturale di alcuni luoghi del Friuli, come il pordenonese, la pedemontana e la prima fascia prealpina (Redona, Claut e Tramonti, appunto). Infatti, la quasi totalità dei personaggi sarà destinata a popolare le scene dei delitti, le stanze delle questure e gli obitori dei sequel. Oltre a Zorzon i suoi più stretti collaboratori Battaglia e Grezar, la “concorrenza” dell’Arma dei Carabinieri (fatta di personaggi caratterialmente ben definiti), la piemme venuta dalla provincia del meridione e l’infallibile ma pessimista cosmico necropata friulano di scuola triestina, in procinto di andare in pensione e sempre in attesa che da Roma il Ministero gli paghi le parcelle e la formaldeide utilizzata nel corso delle autopsie per la quale ha dovuto anticipare la somma per l’acquisto.

E poi, naturalmente, tutt’intorno i protagonisti e i comprimari della storia, personaggi che di volta i volta lasciano trasparire dalle loro esistenze miserie e virtù, ipocrisie e difetti che segnano un’umanità che a tratti appare senza speranza. 

Infine il tema che a un certo punto diviene centrale: il caso Moro. Nel libro ne vengono ripercorse alcune vicende cruciali, dall’agguato di via Mario Fani alla gestione del sequestro, con il tragico epilogo dell’assassinio dell’uomo politico democristiano. È possibile affermare che l’autore giochi con questi argomenti, prendendosi la licenza di inserire in un romanzo noir avvenimenti in parte acclarati e fissati da sentenze giudiziarie oppure ricostruiti attraverso analisi dei fatti oppure da testimonianze ancora inedite, ovvero ancora circolanti da tempo, però, esclusivamente nei ristretti ambienti polizieschi, politici e giornalistici. Nel primo romanzo della miniserie ambientata prevalentemente in Friuli Moro e la sua tragedia entra con prepotenza, malgrado chi ha realizzato l’opera non volesse realizzare un libro sul caso Moro. Tuttavia, le “verità” riportate in forma romanzata negli ultimi sconcertanti capitoli del libro – e il termine verità viene volutamente virgolettato – sono troppo dirompenti per essere lasciate cadere nell’oblio e ridisegnano una dinamica dell’intera operazione (apparentemente) terroristica del tutto nuova.

I segreti dell’Ochrana: da Pordenone al caso Moro

Nell’ambito del ciclo di incontri culturali di Fradae e Culture, mercoledì 30 novembre alle 18 in via U. Aldrovandi 16, a Roma, presentazione del libro “Pier Paolo, un figlio, un fratello” di Francesco Ricci: il testo ripercorre la vita di Pasolini, dagli anni bolognesi fino al suo allontanamento dal Friuli, scavando nei pensieri dello scrittore-regista friulano nel viaggio d’addio che lo portò da Casarsa a Roma assieme alla madre Susanna. Introduce Gian Luigi Pezza, coordinatore della attività culturali del Fogolâr Furlan; conduce Tiziana Bagatella, attrice, che dialogherà con l’autore, docente di Lettere al Liceo classico “Piccolomini” di Siena.  Seguiranno interventi critici della documentarista e friulanista Roberta Cortella e alcune letture interpretate da Lorenzo Aquaviva con accompagnamento musicale del compositore Beppe Frattaroli. La serata si chiuderà con un tradizionale brindisi.

Pier Paolo, un figlio, un fratello

I prossimi 8 e 9 aprile si terrà a Roma la mostra "Omaggio a Frida", in occasione della quale saranno esposte opere di pittura, scultura, fotografia e pirografia dedicate a Frida Kahlo, la rivoluzionaria artista messicana nata a Coyoacàn nel 1907 e divenuta ormai una vera e propria icona del nostro tempo.

La mostra di carattere internazionale, a cura di Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri con relazioni istituzionali curate da Isabella Moro, sarà ospitata presso le prestigiose sale monumentali della Cancelleria Vaticana, fra Corso Vittorio Emanuele II e Campo de' Fiori, nella città eterna. Sarà un appuntamento da non perdere: in mostra le opere dei numerosi artisti che hanno fatto propria la sfida e che insieme condividono la passione di Frida e per la prima volta si uniscono in un omaggio a lei.

"Riproporre Frida, - scrive Rosario Sprovieri - l’eredità umana ed artistica di una delle pittrici più grandi della storia. Usare la sua arte quale linguaggio che tutti gli uomini di tutte le etnie e di tutti i popoli della terra, riconoscono e comprendono. L’oggi, alla maniera di Frida, per riproporne temi e forme, per ridare visibilità alla bellezza, per continuare la sua ricerca artistica e riportare alla luce la spiritualità dell’umanità".

"Omaggio a Frida" nasce dalla volontà dei curatori e del Centro di Aggregazione Culturale di proporre un'iniziativa per celebrare una delle figure più straordinarie della storia dell'arte del '900, dopo il grandissimo successo internazionale di "Punti di Vista tour" e "Ritratti". Quello tra Fusco e Sprovieri è un sodalizio che dura da più di 10 anni e che ha visto la realizzazione (oltre alle iniziative appena citate) di eventi importanti in tutta Italia e all'estero, fra cui "Colori dai suoni" a Castel Sant'Angelo con opere di Franco Battiato, Dario Fo, Paolo Conte, Toni Esposito e Gino Paoli, "Visioni dall'arte contemporanea", "Artisti Italiani in Germania" e la partecipazione al XXI Art Fair di Istanbul.

Omaggio a Frida

Mercoledì 10 maggio - ore 17.45 alla Casa del Cinema

Largo Marcello Mastroianni 1 - Roma


Presentazione del libro

BALILLA BLUES

Diario di una liberazione


Vincitore del 32° Premio Pieve “Saverio Tutino” 2016


Assieme all'autore Ivano Cipriani intervengono:

Renato Parascandolo, già direttore di Rai Educational

Guido Barbieri, Radio 3 Rai e critico musicale de La Repubblica

Camillo Brezzi, storico, Università di Siena

Coordina Livia Giustolisi, giornalista