mi chiamo benigni

e sono opportunista

 

Benigni: la nostra Costituzione è la più bella ma è meglio cambiare

“Stasera su Rai 1 torna lo show dell'artista sulla Carta che per l'occasione si esprime così intervistato da La Repubblica: «Io voterò sì al referendum. Si ottengono obiettivi che aspettiamo da decenni come quello di superare il bicameralismo perfetto. Ma capisco e rispetto le ragioni di coloro che scelgono il no. Io sono affezionato particolarmente alla prima parte, quella dei diritti e dei doveri, che per fortuna nessuno vuole toccare. Ma sulla parte dell'ordinamento dello Stato intervenire si può, anche tenendo conto della fase storica in cui la Costituzione è nata, dopo un periodo di umiliazione del Paese e delle sue istituzioni», ha precisato il comico toscano”.



Sul sito di Tiscali è stato pubblicato questo articolo (obbrobrio) in cui Benigni esprime le sue idee avendone tutto il diritto: questo ce lo hanno dato in particolare i Partigiani che prima liberarono il Paese e poi lottarono per la Carta costituzionale definita da molti la più bella al mondo, perché dà diritti a tutti e non solo ai potentati economici e privilegiati.

Benigni per me era un grande non solo a livello artistico, ma anche come uomo perché dicevano che era comunista, ma come può un comunista cambiare la storia come i peggiori revisionisti?

Lui lo fa spesso: nel film “La vita è bella” fa arrivare al campo di concentramento il carro armato Usa e non quello sovietico e non perché sia ignorante, ma peggio ancora, perché se no l’Oscar glielo avrebbero dato col cavolo!

Poi ha avuto altri “cambiamenti”. Per qualcuno i cambiamenti sono positivi ma non quando riguardano principi, valori e idealità: questo comportamento è opportunismo bello e buono.

Credo che si stupirebbero in molti di questi comportamenti compresi Troisi, Monicelli, L. Coletti, Berlinguer. Sicuramente quando Benigni prese in braccio al Pincio Berlinguer aveva calcolato come, con questo gesto, avrebbe accresciuto la sua notorietà.

I Partigiani e gli antifascisti compreso l’ANPI dove sono iscritto voteranno un chiaro e forte NO.

A Benigni  piace  la legge elettorale proposta dal giullare Renzi  e dal  Governo e dal Parlamento illegittimo e anticostituzionale oltre che corrotto e immorale: la legge elettorale Acerbo-Mussolini del 1923 era più democratica di quella proposta ora. Altro che QUESTIONE MORALE!

Quando si calpesta e non si applica la Carta costituzionale non si è democratici, quando si firmano tutti decreti legge incostituzionali come fece G. Napolitano di democratico non si ha nulla compreso i partiti che si autodefiniscono democratici che li hanno proposti e votati.

Inoltre ricordo che il Benigni non rispetta i compagni come fece con me e il compagno Ponziani quando nel ristorante “Felice” a Testaccio si dichiarò favorevole a venire all’ATAC Prenestina come “Il piccolo Diavolo”  dopo che il 19 marzo 1988 era venuto il Papa con un evento organizzato spendendo un patrimonio che sicuramente troviamo ancora nel debito dell’azienda.

Successivamente l’organizzatore, quel losco figuro democristiano, fu costretto a nascondersi in un armadio quando le forze dell’ordine vennero a prenderlo.

State tranquilli che Benigni presto riscuoterà la cambiale che sta per pagare con il suo SI sicuramente con interventi in Rai o qualcosa di simile.

Per dare un senso di come lo considero penso che sia come G. Ferrara e Pansa e da tempo quando c’è Lui  normalmente cambio canale.


Giampiero Nicolini