enel e regione calabria accendono, noi gliela spegniamo

 

La centrale fuma. In coerente continuità con la Giunta Scopelliti, anche per la Centrale Enel della Valle del Mercure - nel cuore del Parco Nazionale del Pollino -, la Giunta Oliverio (ma non era di centro-sinistra?) continua la sua (mala)opera, come per altre aggressioni ambientali, in dispregio dei diritti e degli interessi della popolazione della Valle. Cancellato il diritto alla salute, danni gravissimi all’occupazione, aggressione alla preziosa biodiversità del Parco, rischi anche sotto il profilo di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

L’autorizzazione all’accensione della centrale, effettuata proditoriamente dalla Regione Calabria è un gesto grave e inescusabile di attacco al territorio e di subalternità ai poteri forti, in questo caso rappresentato dalla multinazionale dell’energia.

Se si vuole uccidere il Parco più grande d’Europa, che si abbia il coraggio di decretarlo formalmente, senza limitarsi a farlo nei fatti. E magari diamone comunicazione anche all’UNESCO, che lo ha ingenuamente designato a patrimonio dell’Umanità, anziché affidarlo alla diretta gestione dell’Enel…

Le responsabilità politiche sono, con ogni evidenza, assai gravi: la politica ha abdicato alle sue funzioni e alle sue responsabilità, e assai gravi sono le responsabilità del Commissario al Parco, Mimmo Pappaterra, uno dei più sfrenati sostenitori degli interessi dell’Enel.

Ma, come già accaduto in passato, anche questa volta, le popolazioni della valle - e noi al loro fianco - con le Istituzioni che le rappresentano, non staranno certo con le mani in mano.

La centrale è stata spenta una volta, lo sarà ancora. Legalità e giustizia coincidono: una megacentrale in un Parco Nazionale non ci può stare. E non ci può stare tanto più con tutte le autorizzazioni ambientali incomplete o scadute e un iter autorizzativo che fa acqua da tutte le parti...

E’ già imminente la presentazione al TAR di Catanzaro dei ricorsi amministrativi contro l’autorizzazione emessa dalla Regione Calabria, ricorsi già accolti in passato dai Magistrati. 

In ogni caso, stiano pur certi Enel & “soci” che, come abbiamo più volte ribadito, questa oscura e torbida vicenda prevede una sola conclusione: lo spegnimento prima e lo smantellamento dopo di quell’ammasso rugginoso noto come centrale del Mercure.


Forum “Stefano Gioia”

delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della Legalità e del Territorio 



“non si può sconfiggere chi non si arrende mai”