freedom flotilla
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Si moltiplicano in queste ore i comunicati e le iniziative di Israele per scongiurare la partenza della “Freedom Flotilla 2 - Stay Human”, culminate con la richiesta di bloccare le navi dai porti di partenza. Prosegue anche il tentativo di criminalizzare non solo i giornalisti a bordo delle navi, come è stato fatto nei giorni scorsi, ma anche i passeggeri: i media israeliani stanno ricorrendo alle ipotesi più fantasiose, facendo riferimento all'intenzione “di uccidere i militari israeliani” con “sacchi di prodotti chimici - fra cui acido solforico - caricati su alcune imbarcazioni nella intenzione di lanciarne il contenuto sui militari, per poi dare loro fuoco”. Ma, nonostante le falsità diffuse dalla propaganda israeliana, la Freedom Flotilla è pronta per levare le ancore alla volta di Gaza. Il rischio che si ripetano le aggressioni di Israele, culminate lo scorso anno con l'assassinio di 9 persone indifese c'è, ed è molto serio. Tuttavia, sono tanti che hanno aderito all'iniziativa, provenienti da diverse parti del mondo. Quest'anno è presente anche una nave italo-olandese che porta il nome di Stefano Chiarini, il giornalista del Manifesto scomparso nel 2007, grande sostenitore della causa palestinese.
La Freedom Flotilla Italia invita i giornalisti e gli operatori dell'informazione a un incontro giovedì 30 giugno alle ore 12 a Roma, presso l'info point del Coordinamento italiano della Freedom Flotilla a Roma, in via Baldassarre Orero 61.
Sarà un'occasione anche per brindare, insieme a chi lo vorrà, alla partenza delle navi.
Care compagne e cari compagni,
vi invitiamo a spedire una mail con il testo che trovate qui sotto a gremroma@tin.it , come primo elemento di mobilitazione a sostegno dei nostri compagni e degli altri Internazionali che sono bloccati a causa dei continui pretesti burocratici inventati dalle autorità greche, evidentemente ostaggio dei ricatti israeliani. In seguito, assumeremo altre iniziative.
A S.E. l’Ambasciatore di Grecia in Italia
Molte navi della Freedom Flotilla 2, fra cui l’italiana “Stefano Chiarini”, sono ormeggiate in porti greci, pronte a partire per portare solidarietà ed aiuti umanitari nella Striscia di Gaza assediata. Sembra che alcune autorità del Suo Paese stiano ostacolando, con vari pretesti, la partenza delle navi, le quali sono già state oggetto di sabotaggi, presumibilmente da parte di agenti israeliani che operano illegalmente nel Vostro Paese.
Le chiediamo di farsi nostro portavoce presso il Suo governo affinché consenta e faciliti la partenza delle navi della Freedom Flotilla 2, non ostacolando un’iniziativa umanitaria e non violenta, sostenuta da milioni di persone in tutto i mondo.
Distinti saluti,
“Aderisco alla Freedom Flotilla Italia in quanto figlia di ebrea passata per Auschwitz, Bergen Belsen,
e come tale filo-palestinese perché contraria a tutte le sopraffazioni e i governi violenti imperialisti”.
Bice Parodi