La lotta non può essere sempre scontro e occupazione
La lotta non può essere sempre scontro e occupazione
Compagni! La lotta non può essere sempre occupazione e scontro. Occorre prevedere e agire per conseguire risultati di benessere collettivo. Occorre far tesoro delle esperienze.
L’esperienza ha dimostrato: la circolazione monetaria da sviluppo al boom economico. Più denaro alle masse popolari, più consumi, produzione, occupazione e più profitti.
Sull’aumentato potere d’acquisto delle masse popolari trovano posto gli interessi di tutto il Paese. L’aumento delle vendite, fa lievitare la produzione, l’occupazione e diminuire i costi di gestione e incrementa gli utili d’azienda. Prestatori d’opera, commercianti, piccoli e medi produttori, sono la stragrande maggioranza del Paese. Questa è la realtà interclassista. Questa è l’unione necessaria per ricreare la società del benessere.
Sicuramente disturba il cartello multinazionale. Il cartello nell’assolvere la funzione di fornitore di materiali e tecnologie trova il suo posto in un mondo del benessere collettivo.
Tutti assieme, al Governo del Paese, dicono che fare per raggiungere il successo. L’uso, mirato, del denaro dell’Erario, permette la ripresa economica e produttiva del Paese. Il denaro va usato per sviluppare il potenziale d’acquisto delle grandi masse, che incrementando i consumi diviene vivo e produttivo. E’ il potenziale d’acquisto che provoca la spinta al volano della produttività, e il prosperare delle entrate aziendali. E’ la capacità del potenziale d’acquisto che fa evolvere il benessere collettivo e il recupero economico del Paese. Il governo non ha più tanti mezzi per fare, (prima aveva le industrie di Stato che gli permettevano più possibilità d’azione), oggi ha a disposizione le risorse del bilancio della finanziaria.
I soldi della finanziaria vanno disposti alle amministrazioni locali, Comuni, Province e Regioni, con il vincolo dell’immediata assunzione di personale a tutti i livelli. Così facendo il denaro pubblico diventa circolante e attivo. Divenendo immediatamente: consumi, produzione, occupazione.
Essendo domanda, induce la risposta ad auto finanziarsi e dare vita al mercato, aprendo la via al benessere collettivo. L’assunzione di personale. Oltre che far fruttare il denaro pubblico, crea la dignità degli uomini e delle famiglie. Opera la diminuzione della manovalanza al crimine e la ripresa scolastica dei giovani meno ambienti. L’aumento di personale nelle istituzioni pubbliche crea più servizi e riduzione dei tempi d’attesa per l’utenza.
L’aumento del potenziale d’acquisto incrementa i consumi, la produttività e la tassazione indiretta attraverso la quale incrementa vistosamente le entrate per servizi, e le condizioni reali per l’eliminazione della tassazione diretta. Non accettare la provocazione deve essere il verbo della conquista.
Il fascismo è un fenomeno storico e va combattuto con gli strumenti del momento.
Franco Troiani