Roma e l’italia affondano.
ma non per colpa loro
Roma e l’italia affondano.
ma non per colpa loro
Roma una città sotto ricatto! Quando si è “governati” da chi non è capace a governare e da chi è minoranza (vedi dati elettorali ultime 2 elezioni a Roma), la colpa ricade sull’opposizione del comune di Roma. Cosa si aspetta per fare una vera opposizione? Sui servizi che non funzionano perché chi gestisce è incapace ma, anche perché si risente dei tagli che sono stati fatti dai governi nazionali in modo particolare negli ultimi 3 anni. Come facciamo a dire al mondo che Roma è ancora una città civile? Questo credo che non è stato più possibile affermarlo dai tempi in cui era sindaco “il cicoriaro”.
Ricordate la coppia Rutelli-Tocci, e il loro Piano di Risanamento? E’ lo stesso risanamento che si è fatto in tutte le aziende di trasporto (F.S., Cotral, Atac, Aereo, Marittimo, taxi e privati ecc.) che prevedeva solo tagli, finanza allegra per i Manager senza nessun controllo su come si sperperavano le scarsissime risorse. Chi non ricorda che vi era un tempo in cui anche gli insospettabili sia in politica e sia tra i sindacati che lavoravano e lavorano per le privatizzazioni volevano convincere anche parte dei lavoratori che i servizi con queste sarebbero stati più efficienti? Io ricordo come si lavorava quando c’era il rischio neve, ricordo come venivano preparate le catene. Oggi con l’organico attuale come si può fare?
Certo le assunzioni che “l’incapace” sindaco ha fatto sono addirittura di ostacolo a questi interventi, ma con quelle assunzioni si è fatto solo un piacere alla propria cricca! Quanto bisogna aspettare per vedere i processi svolti? I disastri che l’uomo (il peggior animale) ha fatto per l’ambiente fa si che si può senza ombra di dubbio dire che le calamità non sono naturali come tentano di far credere. I sindaci avuti a Roma in modo particolare Veltroni –Alemanno ci fanno dire che ciò che era impedito dal PCI alla Democrazia Cristiana (il cosiddetto “Sacco su Roma” della DC) è stato da loro due effettuato con tutti quei metri cubi che si stanno costruendo.
Ce lo dice persino la TV a chi è in mano il cemento e lo spostamento terra: è così che si lotta contro i poteri occulti?
A chi fa del tutto per invadere con le guerre nel mondo cosa importa di alcune decine di morti? Cosa importa a chi se la ride quando succedono delle “disgrazie” per gli appalti? Se non si cambia sistema, se non si aumentano i salari, se non vi sarà l’equità non vi sarà prospettiva, perché chi vuole mantenere questo sistema disumano ha bisogno che capitino queste cose e se capitano spesso sono tutti più contenti, perché ci guadagna chi vuole aumentare i profitti e chi vuole che le masse preghino.
Non è con le preghiere che si cambiano le società. Le società si cambiano con la partecipazione e con i governi davvero democratici che la sostengano e non con questi governi che vogliono la passività del popolo, vedi l’attuale governo Napolitano-Monti che anche quando apre alle forze sindacali, dichiara che però la loro “Riforma” andrà avanti lo stesso. L’alta Velocità si è mangiata le risorse economiche non solo nel passato, ma anche per molti anni del nostro futuro, se non li fermeremo saranno altre lacrime e sangue, ma sempre per i soliti noti.
Giampiero Nicolini