una bellissima nottata

 

Una sera di dicembre ricevo da Gianni una telefonata, mi dette la notizia insperata: il nostro sito internet “www.lerimesse.it” quel giorno aveva avuto 5200 visitatori: per la contentezza quasi cadevo a terra.

Andai a dormire presto quella sera e feci un bel sogno: stavo in macchina percorrendo in una strada di Roma e stranamente la viabilità era scorrevole, arrivai davanti ad un cancello, lo aprii ed entrai parcheggiando in un ampio posteggio; al suo interno vi era un ampia palazzina, vi entrai e mi trovai in un grande salone con una libreria dove i nostri libri erano disposti in maniera egregia.

Al centro c’erano tavoli immensi con sopra dei computer accesi, a disposizione sia per la redazione e sia per le ricerche dei visitatori.

Al secondo piano un salone con quadri che lo rendevano sobrio ma interessante e al centro di una parete un’immagine di un Togliatti sorridente con diverse sedie predisposte per le riunioni. Da una porta si accedeva in un piccolo corridoio da cui si accedeva a delle stanze, dove vi erano quadri, libri, scrivania, telefono, libri e scaffali con sopra tanti dvd e da padrone la faceva lo “Studio Video 2C” della nostra associazione “Il Migliore”: e proprio in uno sgabuzzino c’era il nostro materiale fatto di fotocopiatrici, telecamere, proiettori etc.

Entrai in una stanza - credo che fosse a mia disposizione - e cominciai a telefonare e dopo un po’ ricevetti una delegazione composta da personalità del mondo della cultura per organizzare future iniziative.

Passato un po’ di tempo sentii dei rumori e dei vocii che non ero riuscito a decifrare, scesi e al salone d’entrata dove vi erano molti giovani e giovanissimi che mi davano l’impressione di scolaresche e universitari, tutti alla ricerca nei nostri scaffali dei libri (e sappiamo che alcuni sono quasi introvabili). Che bello dare un servizio gratuito a quel ragazzo universitario con il quale a lungo parlai e aveva trovato tutto ciò che gli serviva per la sua tesi di laurea.

Quando arrivo al cortile, Irma e Luciano protagonisti dei nostri dvd, come grandi registi iniziarono a organizzare lo spazio con un gigante schermo per le rassegne cinematografiche. Lasciai loro lavorare e rientrai nuovamente e all’interno Federico era in riunione con la “sua” redazione, mi informo che stava aspettando lavoratori dei trasporti perché volevano pubblicare degli articoli sul periodico “Le Rimesse” ma non potevano firmarli per paura delle ritorsioni nei loro confronti da parte delle loro aziende, cosiddette democratiche.

Al piano di sopra trovai Marco che era al telefono intento a organizzare il futuro lavoro, in un'altra stanza Massimo che parlava con un ospedale per una donazione del nostro gruppo di donatori di sangue per un malato.

Quel giorno, a differenza della realtà, tutti gli iscritti dell’associazione erano presenti e tutti presi dal proprio lavoro: che bello, sembrava la perfezione. Scesi nuovamente e incontrai molte personalità, sia quelle vive che quelle scomparse: ci salutammo con tutti e tutti erano allegri, in modo particolare Franco Saliola, Adriano Picciotti, Mauro Giacomi, Zaccaria Verrucci, Lello Cenciarelli, Valerio Panzironi, Paolo Grassi, Ferdinando De Leoni e Guido D’Angelo e tanti altri. Il bello è che nessuno di loro era triste e da lontano Togliatti sorrideva e ci spronava ad andare avanti.

Al mattino quando mi svegliai ci rimasi male, anche se contento del bel sogno!

Niente di tutto ciò è rimasto. Solo una cosa credo che per me e soprattutto per noi sia vera: seguiteremo motivati dalle nostre idee e più di prima, e questo spero di dirlo a nome di tutti, statene certi, pur se non abbiamo tutto ciò. Anche perché sia ai revisionisti e sia ai nemici (ancora ci sono) non siamo simpatici e così le istituzioni (Comune) continueranno a snobbarci sulla questione della richiesta della sede, perché avendo nostre idee non apparteniamo agli amici degli amici come tristemente si legge sui giornali e come si vede nei territori.

In fondo è come Parentopoli, non solo all’Atac e all’Ama.



Giampiero Nicolini